Firenze, faro della cucina toscana

Il viaggio nella Toscana della buona tavola comincia senza dubbio a Firenze, dove trattorie e ristoranti offrono una rassegna completa della cucina regionale, ma anche piatti che rimandano agli splendori gastronomici dell’antica corte gigliata.

Volendo affrontare un ideale viaggio gastronomico, allineate sulla strada del mare si trovano tre città: Prato, con le ville Medicee e il celebre vino Carmignano; Pistoia, celebre per i brigidini, profumati all’anice; Lucca, che ha nome per l’olio delle sue colline, per il farro della Garfagnana e per la cucina di mare della Versilia.

Sempre sul Tirreno, guardando a nord, ecco Massa-Carrara, duplice frontiera gastronomica: sul mare si sente l’accento della Liguria; nell’entroterra, in Lunigiana, quelli dell’Emilia oltre l’Appennino. Imboccando invece l’Aurelia verso sud, si attraversano gli scenari della Maremma toccando Pisa, Livorno e Grosseto con il conforto di una cucina tra mare e terra: la prima, rappresentata da una zuppa di pesce particolare come il cacciucco; la seconda, dal cinghiale, apprezzato come in nessun altro luogo.

All’interno, nel territorio di Siena ricade parte del Chianti, con quanto ciò comporta in fatto di vini e olio; più a sud sono le ondulazioni delle Crete, cui si deve uno dei pecorini più aromatici.

Il viaggio approda quindi ad Arezzo, al cospetto delle monumentali vacche Chianine, cui si devono le migliori costate alla fiorentina, salendo infine tra le montagne del Casentino, dove si fa gran cucina di funghi e selvaggina.