Una straordinaria rassegna di sapori

Quello che si può dire serenamente è che la Toscana non ha uguali. Terra di collina, soprattutto, e dunque vigna e oliveto, orti e girasoli, bosco e pascolo.

Collina sempre diversa: coltivata e densa di borghi nel Chianti; verde di castagni e bionda di cereali in Garfagnana; brulla e solitaria nelle Crete; selvaggia e affascinante in Maremma.
Con una straordinaria rassegna di sapori. Vino e olio sono i capofila: il primo, con varie produzioni d’eccellenza, dal Brunello di Montalcino alla Vernaccia di San Gimignano; il secondo, con il marchio di qualità regionale Toscano e svariate realtà locali. Quanto all’allevamento, due le razze bovine tradizionali, Chianina e Maremmana, mentre è in atto il recupero della cinta senese, per restituire sapore antico a salumi come il prosciutto e la finocchiona.

Riguardo la casearia, il primato va al pecorino, che conta produzioni particolari come il Marzolino del Chianti. Poi c’è un numero stupefacente di altre realtà. Citiamo, per esempio, il farro della Garfagnana, cereale di remota vicenda, impiegato per zuppe rustiche di gran moda, ma anche vere rarità, come lo zafferano, fonte di ricchezza nel Medioevo, oggi motivo della riscoperta di antiche ricette.