Dante - Taberna De’ Gracchi

Cacio e pepe risorgimentale Ricette dell'Unità lazio

La Taberna de’ Gracchi è l’erede della storica osteria con cucina «Da Capoccione» che rimanda indietro nel tempo fino alla seconda metà dell’Ottocento, quando questa zona di Roma, i Prati di Castello, era una distesa per lo più incolta, per via delle piene del Tevere, e disabitata, salvo qualche casale sulle pendici di Monte Mario. Fu solo dopo l’Unità d’Italia che l’area venne bonificata e urbanizzata, impostando il nuovo quartiere per l’appunto attorno alla piazza del Risorgimento. Qui si trova il Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri, dove tra l’altro si ricorda la celebre Carica di Pastrengo, del 30 aprile 1848, che vide 300 cavalieri lanciarsi sul campo in difesa di re Carlo Alberto e dare il la alla vittoria dell’esercito sardo; è uno degli episodi più celebri delle Guerre d’Indipendenza, rievocato ogni anno proprio a Roma in chiusura del Concorso Ippico di Piazza di Siena. Tornando all’osteria di quei tempi, occorre dire che una fedele riproposizione del piatto richiederebbe i tonnarelli, una pasta lunga di preparazione analoga ai maccheroni alla chitarra abruzzesi, dunque a sezione press’a poco quadrata. Quanto al condimento, il più consueto per immediatezza, era costituito dal cacio, ovvero il pecorino da grattugia, e dal pepe, spezia ben nota già agli antichi Romani, rimasta in auge anche dopo l’affermazione del peperoncino.
La riproposizione offerta dallo chef Dante è ‘risorgimentale’ per via delle semplici aggiunte che la rendono tricolore.

Ingredienti per 4 persone

400 g di spaghetti
100 g di pecorino Romano mediamente stagionato
20 pomodorini Pachino
4 zucchine | olio extravergine di oliva
burro | pepe nero

Preparazione

Dunque, portare a bollore una pentola d’acqua, salarla e calarvi gli spaghetti. Nel contempo sciogliere in un tegame basso e largo una noce di burro con un po’ d’acqua di cottura; unire le zucchine grattugiate a filetti e i pomodorini tagliati in quattro. Fermare la cottura della pasta con un paio di minuti d’anticipo; scolarla con un forchettone e passarla nel tegame. Spolverare con il pecorino grattugiato e portare a cottura a fuoco moderato con aggiunte di acqua di cottura, continuando a mescolare. Quando la pasta sarà giusto al dente, cospargerla di abbondante pepe nero macinato all’istante e rimescolare.

Vino consigliato: Shiraz del Lazio Igt

Ristorante

Dante - Taberna De’ Gracchi
di Antonio Tucci

Dante - Taberna De’ Gracchi
Locale antico che in origine era un’osteria frequentata dai vetturini della vicina piazza Cola di Rienzo, nel 1961 cambia nome e stile sotto la guida dell’abruzzese Dante Mililli. Recentemente rinnovata, la Taberna De’ Gracchi offre sale di diversa capienza, dagli 8 ai 100 posti, per garantire la giusta atmosfera per ogni evento. La cucina, quella della grande tradizione romana,...

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