Primo

  • Emilia RomagnaPrimo4 Stagioni

    Ravioli bianchi e neri di baccalà e gamberi d’acqua salata

    Ricetta del ristorante Al Cavallino Bianco di Polesine Parmense (PR)

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  • Primoabruzzo

    Le Tagliatelle di nonna Finuccia

    Ricetta del Ristorante Vecchia Silvi

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  • I Primi Piattiabruzzo

    Pasta alla pecorara

    Questo piatto è una sorta di grande affresco della civiltà pastorale dell’Appennino, dagli oliveti ai boschi, dagli orti del primo entroterra adriatico ai pascoli della Maiella e del Gran Sasso.

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  • Primobasilicata

    Strascinati all’antica

    Il Potentino è uno di quei luoghi dove la pasta nasce ancora dalle mani di infallibili massaie. In particolare, gli ‘strascinati’, meglio noti al grande pubblico con il nome di ‘orecchiette’, che come suggerisce il termine vengono formati con un indescrivibile movimento delle dita sulla spianatoia. Le preparazioni più note sono pugliesi – davvero in tutte le salse – mentre la ricetta qui proposta è una versione che fa tesoro dei prodotti tipici della Lucania, peperoni ‘cruschi’ e cacioricotta.

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  • I Primi Piattibasilicata

    Farro mantecato con soffritto d’agnello, rape e pecorino di Filiano

    Resiste in varie regioni del Centro-Sud l’antica usanza di consumare le frattaglie ovine fresche di macellazione, come già in epoca greca accadeva al termine dei sacrifici rituali.

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  • I Primi Piatticalabria

    Maccheroni al sugo ricco

    “È certo la più strana tra le nostre regioni.” – scrive Guido Piovene a proposito della Calabria nel suo «Viaggio in Italia» – “Nelle sue vaste plaghe montane talvolta non sembra d’essere nel Mezzogiorno, ma in Svizzera, nell’Alto Adige, nei paesi scandinavi. Da questo Nord immaginario si salta a foreste d’olivi, lungo coste del classico tipo mediterraneo…” e la cucina rispecchia fedelmente questa multiforme realtà.

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  • I Primi Piatticalabria

    Lunette orto-mare

    Le virtù della cernia sono ben note: carni bianche e sode, esenti da spine moleste, adatte al forno e alla griglia, ma anche alla preparazione di sughi e ripieni, che si mantengono sodi e ben definiti.

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  • I Primi PiattiEmilia Romagna

    Tortelli di patate al tartufo nero uncinato

    Quando si parla di tartufi, il pensiero va subito al bianco d’Alba (Tuber Magnatum), che si consuma a crudo come preziosa guarnizione d’un risotto e di altre prelibatezze, o al nero di Norcia (T. melanosporum), che invece s’esalta con la cottura dando profumo a ripieni di arrosti.

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  • I Primi PiattiEmilia Romagna

    Gramigna alle quattro carni bianche

    “Essere peggio della gramigna” è modo di dire che si riferisce a chi è invadente e molesto. Ben lo sanno i giardinieri, quando si trovano a che fare con questa erba infestante che copre letteralmente il terreno con i suoi fittoni striscianti.

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  • I Primi PiattiEmilia Romagna

    Anolini in brodo

    Bartolomeo Scappi, ticinese di nascita, veneziano di affermazione e romano di consacrazione, nel suo famoso trattato di cucina del 1570 riferisce della preparazione “Per far tortelletti con pancia di porco e d’altre materie dal vulgo chiamate annolini”, che sappiamo essere emiliana. Per l’esattezza gli anolini sono una pasta all’uovo ripiena condivisa dalle province di Parma (‘anolén’) e Piacenza (‘anvëin’): piatto da grandi occasioni, banchetto natalizio in primis, ma con prevedibili differenze all’ombra dei rispettivi campanili.

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