Gubbio, antichità e tartufi

Ricca di storia ed arte, Gubbio è una delle perle dell’Umbria. A valere una visita, non sono solo le sue bellezze artistiche, ma anche la sua eccellente tradizione gastronomica, di cui è re il pregiato tartufo bianco.

 La Terrazza del Palazzo dei Consoli

 

Veduta del centro storico

Gubbio è la città più antica dell’Umbria, come testimoniano i resti delle ciclopiche mura che, fin dalla preistoria, l’hanno difesa e le hanno attribuito il carattere di Città Stato. In provincia di Perugia (da cui Piazza della Signoria, Piazza Grande dista circa 40 km), Gubbio è adagiata sulle pendici del Monte Ingino da dove domina una fertile conca pianeggiante. A raccontarne le antiche e nobili origini, sono anche le Tavole Eugubine, la più nota epigrafe dell’Italia preromana, conservate al Museo Civico: sette tavole in bronzo, realizzate fra il III e il I sec. a.C., che contengono prescrizioni rituali e danno indicazioni sull’ordinamento politico e sociale cittadino. 

Piazza della Signoria, Piazza GrandeLa sua antichissima storia si può ripercorrere salendo dalla pianura al monte, dove gli edifici in pietra grigia si sono sedimentati e intrecciati gli uni sugli altri nel corso dei secoli, senza soluzione di continuità. E proprio questo legame autentico ed ininterrotto col passato è il suo maggior fascino. Rapide viuzze e gradinate collegano i vari livelli della città, dove spiccano brani di intatto medioevo e preziosi monumenti. Fulcro della Gubbio medievale è la trecentesca piazza Grande, spettacolare balcone sulla vallata sostenuto da arconi a botte. La domina il Palazzo dei Consoli, tra i capolavori dell’edilizia civile italiana, edificato a metà del ‘300, testimonianza della grandezza raggiunta dalla città. Simbolo di Gubbio, in stile gotico, 60 metri di altezza, è oggi sede del Museo civico e della Pinacoteca. Salendo ancora, nella parte alta della città, si trovano Palazzo Ducale, rinascimentale, voluto da Federico da Montefeltro, e il Duomo, ricostruito in forme gotiche all’inizio del Trecento sul luogo dell’originale cattedrale romanica. 

Centro storico

Da porta Romana si sale in funivia fino alla cinquecentesca basilica di Sant’Ubaldo, patrono della città. Nella sua navata destra sono custoditi i monumentali “ceri” in legno intagliato, protagonisti della celebre Corsa dei Ceri di antichissima tradizione, la più nota delle feste tradizionali umbre, che si svolge il 15 maggio. Si tratta di gigantesche macchine lignee (circa 4 quintali l’una) sormontate dalle statue dei Santi Giorgio, Antonio e Ubaldo, che vengono portate di corsa a spalle da decine di ceraioli, che si alternano nella fatica, dal centro storico alla vetta del monte, in salita. La preparazione dell’evento ha inizio la prima domenica di maggio, quando i Ceri vengono prelevati da Sant’Ubaldo e trasportati, in posizione orizzontale, all’interno della città (www.festadeiceri.it).

 

Un’altra curiosità di Gubbio è l’albero di Natale, annoverato nel Guinness dei primati come il più grande del mondo: è costruito sfruttando l’intero versante meridionale del monte Ingino, che domina la città, per adagiarvi sopra decine di fari colorati alimentati da chilometri di cavi elettrici. Ad eguagliare la grandiosità dell’albero, alla base, viene realizzato un presepe a grandezza naturale che occupa quasi tutta l’area del Parco Francescano, che si trova attorno alla chiesa della Vittorina.

Informazioni: www.umbriatourism.it
Si ringrazia per le foto www.umbriatourism.it